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UTOPIA  -  Scenari di una crisi di governo

Il 1° Report del nuovo anno è dedicato alla complessa situazione creatasi nella maggioranza di governo.
Tutti parlano già di crisi, sebbene ufficialmente non si sia ancora a questo punto. Non è facile districarsi tra le acrobazie verbali usate dalle parti in causa per dire e - soprattutto - non dire. C'è chi si limita ai massimi sistemi, chi "auspica", chi sembra rimasto fermo alla retorica degli anni 60 (con tutto il dovuto rispetto). E poi c'è chi, come Matteo Renzi, ha talmente parlato chiaro da aver posizionato l'asticella dei desideri molto in alto. Talmente in alto, da aver superato il punto di non ritorno oltre il quale l'assenza di concrete novità costituirebbe un doloroso boomerang.    Provando a mettere ordine, ci troviamo di fronte a 5 scenari:

1) Conte II 2.0: leggero cambiamento della squadra di governo (non più di 2-3 caselle) con una maggiore presenza di Italia Viva e alcuni passi indietro significativi da parte del Premier: abbandono della delega ai servizi e rimodulazione significativa della governance del "Recovery Plan". E' la soluzione preferita da PD e M5S.   

2) Conte III: nuova squadra di governo a seguito di un passaggio del Premier al Quirinale per le dimissioni e successivo reincarico allo stesso Conte. La maggioranza rimarrebbe la stessa ma con i pesi dei partiti di maggioranza completamente rivisti. Non è la soluzione ideale per Renzi ma potrebbe essere un buon punto di caduta.   

3) Nuovo Premier, stessa maggioranza: ipotesi che presenta molte incognite e un livello di difficoltà direttamente proporzionale al travaglio che vivrebbero internamente sia il PD sia il M5S. Quale nome potrebbe mettere d'accordo le correnti dell'uno e le anime in pena dell'altro?  D'altra parte, è forse l'ipotesi preferita da Renzi.   

4) Nuovo Premier, nuova maggioranza: che si chiami governo di "larghe intese" o "salute pubblica" la sostanza non cambia: sarebbe un governo con dentro tutti i più grandi partiti dell'arco costituzionale (PD - M5S - Lega - FI - IV) con l'eccezione di FDI e, probabilmente, una parte consistente del M5S. I nomi possibili: Mario Draghi e Marta Cartabia.  Il precedente del governo Monti (svolgimento e conseguenze) rende scettici riguardo all'ipotesi, ma tutto può evolvere in breve tempo.   

5) Elezioni: ipotesi suggestiva ma dalle conseguenze troppo imprevedibili. Quasi un'intera classe dirigente verrebbe spazzata via e costretta al ritorno verso vite precedenti ormai difficili da digerire.

Qui finisce la sintesi, il resto è nel Report integrale
Buona lettura

  -- Patrizio Perlini   Consigliere di Amministrazione | Responsabile Analisi & Strategie 

UTOPIA - Public, Media & Legal Affairs  


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