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Direzione Tecnica

DIMOSTRAZIONE DEI REQUISITI DI ORDINE SPECIALE - ADEGUATA DIREZIONE TECNICA
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In conformità a quanto disposto dall'Art. 87 del D.P.R. 207/2010, al Direttore Tecnico è richiesto:
  1. Unicità di incarico: il soggetto non può rivestire analogo incarico per conto di altre imprese qualificate SOA
  2. Atto ufficiale di nomina
  3. Dimostrazione rapporto stabile con l'Impresa:
    • se Collaboratore esterno: Contratto d'opera registrato all'Agenzia delle Entrate
    • se Dipendente: ultima busta paga
    • se Socio: Elenco Soci o CCIAA
  4. Dimostrazione idoneità tecnica:

    Per tutte le categorie tranne OG2, OS2A, OS2B e OS25:
    • Titolo di studio in materie tecniche quali Laurea in Ingegneria, Architettura o altra equipollente; Laurea breve o Diploma universitario in Ingegneria o in Architettura o equipollente; Diploma di Perito Industriale Edile o di Geometra. Per le classifiche inferiori alla IV è possibile presentare Titolo di Studio tecnico equivalente al Diploma di Geometra e di Perito Industriale Edile.
      oppure
    • Requisito professionale comprovato dalla Direzione Lavori/cantiere per un periodo minimo di 5 anni (60 mesi anche non consecutivi e non accavallati) dimostrato con idonei Certificati di Esecuzione Lavori in cui il nominativo compare come "Responsabile della Condotta dei lavori per l'impresa" (solo per classifiche pari o inferiori alla III bis)
      oppure
    • Dimostrazione nomina ante 10/03/2000

    Per la categoria OG2:
    La Direzione Tecnica per la Categoria OG2 è affidata esclusivamente a soggetti in possesso di "Laurea Magistrale in Architettura" (Classi LM-4 o 4/S) o "Laurea Magistrale in Conservazione di Beni Culturali" (Classi LM-10 o 10/S) indipendentemente dalla classifica di attestazione (Art. 248 comma 5).
    NB: qualora non fosse presente chiara classificazione della Laurea, presentare Certificato di equiparazione del titolo di studio al nuovo ordinamento.

    Per la categoria OS25:
    Per la Categoria OS25 la SOA deve verificare la presenza di un soggetto in possesso del "Diploma di Laurea Magistrale in Archeologia" (Classi LM-2 o 2/S) come previsto dal  D.M. n. 60 del 20/03/2009 Art. 4 punto a) o di titolo di   "Specializzazione in Archeologia" come previsto dal D.M. n. 60 del 20/03/2009 Art. 4 punto b).

    Per le categorie OS2-A e OS2-B:
    La Direzione Tecnica per le Categorie OS2-A e OS2-B deve essere affidata a soggetti in possesso di "Qualifica di Restauratore" ai sensi dell'Art. 182 del Decreto del Ministro per i Beni e le Attività Culturali del 22 gennaio 2004 n.   42  modificato dalla Legge 14 gennaio 2013, n. 7 che introduce un sistema di crediti formativi atti a consentire al professionista di acquisire il titolo di Restauratore di Beni Culturali.

La "Qualifica di Restauratore di Beni Culturali" è infatti riconosciuta al soggetto che abbia maturato una adeguata competenza professionale nell'ambito del restauro dei beni culturali mobili e delle superfici decorate dei beni architettonici e che con tale esperienza raggiunge i 300 crediti formativi con le seguenti possibili modalità:
  1. Titoli di Studio conseguiti presso una delle seguenti facoltà:
    • Istituto Centrale del Restauro
    • Opificio delle Pietre Dure
    • Istituto Centrale per la Patologia del Libro
  2. Diploma/Laurea conseguita presso altri istituti + eventuali crediti riconosciuti con esperienza professionale (37,5/anno)
  3. Esperienza Professionale come Responsabile di Cantiere dimostrata con idonei Certificati di Esecuzione Lavoro in categoria OS2A/B vistati dalla Sovrintendenza di pertinenza per un totale minimo di 8 anni (37,5/anno) calcolati in 96 mesi anche accavallati e non consecutivi (Legge 14 gennaio 2013, n. 7).
Entro il 30/06/2015 si concluderà apposita procedura di selezione pubblica che valuterà l'assegnazione dei punteggi e il riconoscimento del titolo inserendo tutti i nominativi in un apposito elenco suddiviso per settori di competenza e accessibile a tutti gli interessati.
La "Qualifica di Restauratore" è altresì riconosciuta, previo superamento di una prova di idoneità con valore di esame di Stato abilitante, a colui il quale abbia acquisito la qualifica di Collaboratore Restauratore di Beni Culturali.

Acquisisce la "Qualifica di Collaboratore Restauratore di Beni Culturali" colui il quale:
  1. abbia conseguito i requisiti previsti dal comma 1-sexies dell'articolo 182 del Codice nel periodo compreso tra il 31 ottobre 2012 e il 30 giugno 2014
    oppure
  2. alla data di pubblicazione del bando, sia in possesso di uno dei seguenti requisiti:
    1. abbia conseguito la laurea specialistica in Conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico (12/S) ovvero la laurea magistrale in Conservazione e restauro dei beni culturali (LM11), ovvero il diploma di laurea in Conservazione dei beni culturali, se equiparato dalle università alle summenzionate classi, ai sensi dell'articolo 2 del decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 9 luglio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 233 del 7 ottobre 2009;
    2. abbia conseguito la laurea in Beni culturali (L1) ovvero in Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali (L43);
    3. abbia conseguito un diploma in Restauro presso accademie di belle arti con insegnamento almeno triennale;
    4. abbia conseguito un diploma presso una scuola di restauro statale ovvero un attestato di qualifica professionale presso una scuola di restauro regionale ai sensi dell'articolo 14 della legge 21 dicembre 1978, n. 845, con insegnamento non inferiore a due anni;
    5. risulti inquadrato nei ruoli delle amministrazioni pubbliche preposte alla tutela dei beni culturali a seguito del superamento di un pubblico concorso relativo al profilo di assistente tecnico restauratore;
    6. abbia svolto attività di restauro di beni culturali mobili e superfici decorate di beni architettonici, per non meno di quattro anni, con regolare esecuzione certificata nell'ambito della procedura di selezione pubblica.
Per nessuna delle 3 categorie sopraindicate trovano, pertanto, applicazione i commi 23 e 29 dell'Art. 357 del D.P.R. 207/2010 che confermavano la carica a chi fosse già Direttore Tecnico alla data del 01/03/2000 o a chi potesse dimostrare l'esperienza professionale per un periodo di 5 anni.

La verifica del requisito viene eseguita dalla SOA su tutte le istruttorie di Rinnovo, Verifica Triennale e variazione della Direzione Tecnica.

Tabella riepilogativa Requisito Direzione Tecnica